Borgo La Caccia

CavalloGentili Allevatori, desideriamo ringraziare quanti di Voi ci hanno accordato la propria fiducia nella stagione di monta passata, facendo cadere la scelta dello stallone da utilizzare tra quelli che Vi abbiamo proposto.

Convinti che la scelta compiuta sia stata opportuna confidiamo che i nuovi stalloni che Vi proponiamo possano incontrare alla stessa maniera le vostre esigenze e ripetere il successo dei loro colleghi più maturi.

In questa occasione vogliamo inoltre chiarire in maniera sintetica e ci auguriamo esaustiva il nostro metodo selettivo riguardo gli stalloni che decidiamo ogni anno di mettere sul mercato. Alleviamo ed acquistiamo giovani riproduttori partendo da genetiche importanti, utilizzando solamente stalloni provenienti da rilevanti ceppi materni (Stamm) e strettamente imparentati con i migliori esponenti di tali famiglie.
Scegliamo poi quelli dotati di conformazione eccellente dal punto di vista della morfologia e delle andature.
Sul mercato infine finiscono solo quelli che consideriamo esemplari per ciò che concerne l’attitudine sportiva.

A questo punto ne curiamo con scrupolo l’attività sportiva e riproduttiva.
Per scelta i nostri giovani riproduttori non partecipano al Performance Test italiano, in quanto ritenuto troppo rischioso e poco significativo dal punto di vista selettivo, affidandoci ad iter di approvazione stranieri, senz’altro esigenti, efficaci e sicuri.
Non consideriamo questo un problema, in quanto sicuramente gli allevatori sceglieranno gli stalloni per le loro effettive qualità piuttosto che per un incerto contributo allevatoriale.
Riteniamo infine che investire sul potenziale di un riproduttore giovane, altamente qualitativo ed apprezzato all’estero offra agli allevatori più chance di inserirsi in maniere puntuale sul mercato rispetto all’uso di riproduttori poco o non più utilizzati all’estero, anziani e con prodotti di scarso successo.
Vogliamo così contribuire con voi a migliorare il livello dell’allevamento italiano per poter competere e dimostrare che anche l’Italia può produrre campioni.